Non c’è persona al mondo che, durante una giornata uggiosa, in un triste inverno, oppure semplicemente in compagnia di amici, non abbia preso l’iniziativa di cominciare uno dei tanti giochi della famiglia della pinnacola.
Tra i più famosi c’è sicuramente il Burraco, uno dei giochi di carta più apprezzati che, anche se le sue origini italiane risalgono agli anni 40, è riuscito a superare perfettamente gli anni, riscuotendo un sempre maggiore successo negli anni.
Oggi, grazie ai computer e ad internet, è possibile giocare online iscrivendosi ai vari siti gratuiti e a pagamento che permettono di cominciare una partita di burraco in qualsiasi luogo, creando anche la possibilità di connettersi con altri utenti e giocare da varie parti del mondo (per iniziare a giocare, visitare il sito Burraconline.com, il portale più visitato per gli appassionati del gioo).
Il gioco è semplice: si prendono due mazzi francesi di carte con i relativi jolly. Per quanto riguarda i giocatori, si può decidere di giocare in coppie da due, oppure è possibile anche intraprendere singolarmente una partita, o ancora in coppie da tre oppure in squadre. Con gli anni, quindi, sono state create tantissime varianti, senza però intaccare l’originalità del gioco.
Una domanda che sorge spontanea in tanti riguarda il perchè dell’amore per questo gioco. Le risposte sono davvero molteplici, e riguardano tantissimi aspetti di questo gioco.
Uno tra i primi punti considerabili è che da un punto di vista tecnico, riesce ad intrattenere chi vi partecipa e allo stesso tempo, grazie anche alla semplicità delle regole, chiunque, anche se è la prima volta che vi gioca, riesce subito ad entrare nel meccanismo del gioco.
Da un punto di vista storico, dobbiamo ricordare che il burraco è stato creato, come dicevamo prima, in Italia, negli anni della guerra, diventando, oltre che un semplice gioco, un punto di aggregazione sociale. Con il finire della guerra, ha notevolmente riscosso sempre più successo fino ad arrivare all’apice intono ai primi anni 90. Solo in Italia, quasi un milione e mezzo sa giocare a burraco.
Piano a piano, scalando i vari gradini, è riuscito ad arrivare ai giorni nostri non solo come un gioco, ma anche come uno sport agonistico, per il quale vengono organizzati vari tornei e scritti vari libri.
Si può considerare perciò il burraco come un gioco in continua crescita, visto che, fin dagli inizi, la sua diffusione non ha mai conosciuto nessun limite per età, per estrazione sociale, di razza e di sesso.
Un ulteriore aspetto della diffusione del burraco è certamente attribuibile all’amore degli italiani per i giochi di carte e, proprio grazie alla semplicità anche delle regole, come accennato precedentemente, ha contribuito alla diffusione.
Un ulteriore aspetto del burraco è che, fortunatamente appassiona tutti, ma col tempo, chi vi gioca con costanza, cerca di migliorare e affinare continuamente le proprie qualità di gioco, mantenendo perciò sempre vivo l’interesse. Parlando di giochi di carte ci si immagina l’uomo, l’anziano signore che ci gioca con gli amici. In questo caso però, del milione e mezzo di italiani che sanno giocare a burraco, una grossa e ampia fetta è occupata dal gentil sesso.
Come mai appassiona le donne? Una delle caratteristiche del gioco è la pazienza, oltre che grandi capacità strategiche. Non sono poche le sportive, come Flavia Pennetta e Francesca Schiavone che prima di un torneo di Tennis, si sfidano per aumentare la concentrazione per l’imminente match.