Il Lapacho  è una tisata costituita con frammenti di cortecci adella pianta Tabebuia impetiginosa. Questo alberto cresce in SudAmerica e tra gli indigeni nativi è molto utilizzata in ambito erboristico, in quanto la corteccia si autorigenera in brevissimo tempo. E’ un rimedio naturale che ha la funzione di battericida, viene consigliato soprattutto nei casi di candida, cisti o infezioni vaginali di altro genere. Studi scientifici hanno dimostrato, inoltre, come il lapacholo (la sostanza contenuta nel lapacho) combatta proprio funghi e batteri, oltre ad avere funzione antiossidante, depurativo, antinfiammatorio e digestivo.

Il lapacho stimola la depurazione di scorie che ogni giorno ingeriamo attraverso il cibo e aiuta a regolamentare la funzione gastrointestinale. Sostiene inoltre le difese immunitarie rafforzando tutto il sistema. Moltre altre piante hanno un potere guaritore antifiammatorio come il salice bianco, l’echinacea e tanti tanti altri. In ambito erboristico esistono molti arbusti e piante anche orginarie della nostra zona che possono agire come antinfiammatorio e come prevenzione di febbre e raffreddamenti.

Il Lapacho però raggiunge il suo obiettivo senza sforzi ne appesantimenti generali.E’ vietato assolutamente l’uso in gravidanza o quando si è sotto l’effetto di medicinali ad effetto fluidificante del sangue, in quanto questa potente corteccia aiuta ad una maggiore circolazione del sangue e se presa sotto l’effetto di altri fluidificanti potrebbe causare problemi.

La maggior parte dei malanni sono causati da una cattiva alimentazione,  come il digiuno troppo prolungato, l’eccesso di carne o di alcolici, causando così un affaticamento dell’apparato grastointestinale e “sporcandolo” con tossine che andranno eliminate. Per questo motivo è sempre consigliato fare periodi di disintossicazione con piante dal potere curante come il Lapacho.

Come utilizzarlo

Utilizzato periodicamente prima dell’arrivo della stagione invernale, od ogni qualvolta si sente che un infiammazione sta per arrivare tramite infuso o decotto, è un buon alleato per tenere alla lontana i malanni stagionali. Solitamente basta un cucchiaino da tenere in infusione almeno per 15 minuti ma, alcune persone potrebbero non tollerarlo, perciò è sempre bene fare una prova di quantità prima.

Dove trovarlo

Un erboristeria ben fornita dovrebbe avere nei suoi scaffali questa corteccia già tagliata e filettata pronta per il decotto o l’infuso. Se dovesse mancare si possono trovare in commercio delle capsule contenente i principi attivi.

I costi

Venendo dal SudAmerica questa pianta non può essere a buon mercato, infatti solitamente si aggirano intorno a € 70,00 – € 75,00 al kilogrammo

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